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un sogno è qualcosa
in cui credere. Un valore è qualcosa per cui combattere.
AINAD
La vita è il nostro valore, la felicità è il nostro
sogno.
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ASSOCIAZIONE ITALIANA NUTRIZIONE ARTIFICIALE DOMICILIARE
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1. Osservazioni di carattere epidemiologico
La nutrizione parenterale domiciliare (NPD) di lunga durata, rappresenta
il trattamento sostitutivo in caso di insufficienza intestinale, analogamente
a quanto avviene per la dialisi in caso di insufficienza renale.
Si attua mediante l'infusione di soluzioni nutrizionali tramite un accesso
vascolare stabile, posizionato in un grosso vaso venoso (v. giugulare
e succlavia) e tunneleizzato o totalmente impiantato nel sottocute della
parete toracica.
L'alternativa alla NPD è rappresentata dal trapianto d'intestino,
ad elevato rischio postoperatorio e quindi per ora con indicazioni limitate.
L'insufficienza intestinale si determina quando la massa intestinale
funzionante si riduce al di sotto del livello minimo sufficiente a coprire
le necessità nutrizionali dell'individuo.
Le cause più frequenti sono: resezione intestinale estesa o malattia
intestinale con alterazione estesa della mucosa o della motilità.
L'incidenza dell'insufficienza intestinale, valutata come richiesta di
NPD, non è stata stabilita con sicurezza, alcuni autori inglesi
riportano 2-3 casi/milione di abitanti/anno.
Nella casistica del Centro di Torino, riferimento per l'intera popolazione
della Regione Piemonte è di 1,5 casi milione di abitanti/anno.
2. Costi economici della malattia
Si riferiscono le conclusioni di uno studio retrospettivo
sui costi relativi a 19 pazienti non neoplastici in NPD, eseguito nel
1997 e pubblicato
nel 1999 sulla Rivista della Società Italiana di Nutrizione Parenterale
ed Enterale:
primo ricovero (degenza media: 52 giorni) £. 35.000.000 / €.
18.076,00
successivi ricoveri (degenza media: 13 gg) £ 10.000.000 / €.
5.165,00
costo giornaliero del trattamento domiciliare: £. 205.000 / €.
105,87
3. Impatto sociale e psicologico
La maggior parte dei pazienti sottoposti a NPD
può lavorare,
andare a scuola, essendo le infusioni notturne.
Le limitazioni al proprio ruolo sociale sono soprattutto causate dalla
diarrea nei pazienti con normale canalizzazione, o dalle perdite stomali
elevate nei pazienti senza colon con enterostomia terminale.
Dal punto di vista psicologico personale e famigliare, l'impatto è quello
della terapia a lungo termine e della dipendenza per la propria sopravvivenza
da un trattamento artificiale.
L'impegno dei famigliari è aggravato con i pazienti non autosufficienti
per quanto riguarda la gestione delle infusioni, dell'accesso vascolare
e delle eventuali complicanze tecniche (occlusione o rottura del catetere),
o sistemiche (infezioni, complicanze metaboliche).
4. Il ruolo della prevenzione
Non è possibile attuare nessuna forma di prevenzione nei confronti
di un trattamento sostitutivo d'organo al di fuori delle eventuali possibili
prevenzioni delle patologie di base che ne hanno causato la necessità.
5. Le questioni fondamentali
Malgrado che il Piano Sanitario Nazionale 1998/2000
abbia evidenziato la necessità di interventi adeguati dal punto di vista nutrizionale
a livello ospedaliero, territoriale, domiciliare., non c'è a livello
sanitario adeguata conoscenza delle gravi conseguenze fisiopatologiche
dell'insufficienza intestinale e delle esigenze terapeutico-assistenziali
dei pazienti che ne sono affetti. I supplementi vitaminici e minerali
che rappresentano per questi paz.farmaci indispensabili appartengono
alle classi non rimborsate.
Non esiste normativa nazionale che stabilisca i requisiti dei Centri
responsabili dell'impostazione e della gestione del programma di nutrizione
artificiale e di terapia in tali pazienti.
Esistono per la nutrizione artificiale domiciliare solo normative regionali
e non in tutte la Regioni. In alcune di queste normative non è specificata
la composizione del team nutrizionale che deve essere medico-infermieristico
e deve avere un'adeguata formazione specialistica.
6. Proposte concrete di soluzione
- E' necessario poter effettivamente ricoverare
in degenza ordinaria, che permettano di eseguire iter diagnostico-terapeutici
complessi che
richiedono tempi protratti per la difficoltà dei casi e per la
necessità di personalizzare terapie e programmi di nutrizione
artificiale.
- E' necessario personale infermieristico addestrato
alla gestione di linee infusionali che devono essere utilizzate per
lungo tempo
e quindi
devono essere trattate con criteri di asepsi assoluta.
In tutti gli altri casi
in cui i pazienti per età, condizioni
personali e ambientali non sono mai stati o non sono più autosufficienti: è estremamente
utile poter disporre presso strutture territoriali (RSA ?) di forme di
degenza tipo nigth hospital in cui il paziente può eseguire l'infusione,
con assistenza da parte di personale addestrato specificamente; Deve
essere certamente potenziata l'assistenza domiciliare, tenendo conto
che la necessità di protrarre il trattamento per i pazienti affetti
da insufficienza intestinale cronica benigna è nella maggior parte
dei casi quoad vitam e che taluni devono infondere quotidianamente.
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