07/02/2009
Conosce la legge? Non chiedetelo alle ASL!
Il 90% non applica la legge 80 che prevede la non rivedibilità per
patologie gravi,
causando danni sociali ed economici per i cittadini e per lo Stato.
Gravi inadempienze
anche sulla privacy.
Allegati:
MONITORAGGIO LEGGE 80/2006
NON RIVERSIBILITA' DIFFIDA
NON RIVERSIBILITA' ESPOSTO
ACCESSO STATO PRATICA
LINEE GUIDA
RAPPORTO CNAMC
Rassegna Stampa
Il Sole 24 ore
Corriere della Sera
Left
Metro
Medicina |
« torna a precedente 20
organizzazioni civiche e di pazienti si mobilitano per ottenerne
l'applicazione
Anche se avrebbero diritto ad una norma
che semplifica la loro vita, molti cittadini
continuano ad essere ingiustamente chiamati a visita per vedere riconfermata
una patologia
che purtroppo non potrà migliorare. E' questa in estrema sintesi
la situazione paradossale
che stanno vivendo tutti i pazienti interessati dalla legge 80 del 2006.
Questo testo, varato
grazie anche a una massiccia campagna di mobilitazione di numerose organizzazioni
civiche, prevede infatti che tutte le persone affette da patologie o
menomazioni destinate ad
aggravarsi o stabilizzate, e indicate in un apposito elenco, non dovessero
più essere
sottoposte alla “chiamata” periodica da parte delle Commissioni
Invalidità delle ASL per
vedersi accertato il proprio stato di salute.
Questa procedura, che dovrebbe in realtà essere effettuata d'ufficio,
risulta essere ignorata
in quasi tutte le Regioni italiane. Una indagine condotta infatti dalla
ANIO, Associazione
Nazionale Infezioni Osteoarticolari, conferma quanto già denunciato
da Cittadinanzattiva
nel Rapporto Pit Salute: infatti, su oltre 180 Uffici invalidi delle
Asl di 20 tra Regioni e
Province Autonome, solo il 45% ha conoscenza del decreto, il 10% la attua
e ad avere
chiarezza dei contenuti e delle norme di applicazione è solo il
15%. Nel 90% dei casi
quindi, i cittadini vengono invece richiamati a visita annuale, e fino
al completo
espletamento delle pratiche vedono sospesa ogni forma di sostegno economico
e sociale.
Insomma, al danno si aggiunge la beffa.
E' per questo motivo che Cittadinanzattiva, ANIO, insieme a UILDM-Unione
Italiana Lotta
alla Distrofia Muscolare, AIC – Ass. It. per la lotta contro le
cefalee, AIMA – Ass. It.
malattia di Alzheimer, AINAD – Ass. It. nutrizione artificiale
domiciliare, AIMAR - Ass. It.
Malformazioni Ano-rettali, AIP-BPCO – Ass. pazienti con Broncopneumopatia
cronica
ostruttiva, ANMAR - Ass. Naz. malati reumatici, ALMAR - Ass. Laz.. malati
reumatici, ANPI
- Ass. Naz. Patologie Intestinali dell’età evolutiva ed
infantile, AZIONE PARKINSON,
Associazione EPAC, FAIP - Federazione associazioni italiane paraplegici,
FAND - Ass. Naz.
Diabetici, FEDERASMA - Federazione associazioni asmatici allergici, LIOS
- Lega It.
Osteoporosi, PARENT PROJECT – Genitori contro la Distrofia Muscolare
Duchenne e
Becker, UNIAMO-F.I.M.R. Federazione Italiana Malattie Rare, ANANAS-Associazione
nazionale aiuto per la neurofibromatosi amicizia e solidarietà,
hanno deciso di lanciare oggi
una campagna di mobilitazione e informazione, anche attraverso internet
all'indirizzo
www.legge80.cittadinanzattiva.it o www.anio.it
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un sogno è qualcosa
in cui credere. Un valore è qualcosa per cui combattere.
AINAD
La vita è il nostro valore, la felicità è il nostro
sogno.
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