13/08/2008
Meno tagli più controlli |
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contro i tagli indiscriminati alla spesa sanitaria e alla spesa sociale
La prossima manovra Finanziaria
2009-2011, così come
prospettata dall’attuale Governo, prevede tagli ingenti
alla spesa sanitaria - 2 miliardi per il 2010 e tre miliardi per il 2011
- che incideranno in modo determinante sulla salute e sulla qualità della
vita dei cittadini del nostro Paese che hanno bisogno di cure.
Nello stesso tempo, il Governo
ha intenzione di tagliare il fondo destinato alle politiche sociali – già nell’anno
in corso – di un quarto,
portandolo da 1 miliardo di euro a 750 milioni circa. Ma l’esecutivo
non intende fermarsi qui: sarebbe previsto un ulteriore taglio nel
bilancio 2009, che potrebbe ridurre il Fondo nazionale politiche
sociali alla metà della dotazione
attuale. Se a tutto ciò aggiungiamo la parziale mancata copertura
dell’abolizione dell’Ici, a cui i Comuni dovranno far fronte tagliando alcuni dei servizi ora erogati,
si capisce che
elementari diritti sociali – alla cura, all’assistenza,
alla promozione di benessere – saranno compromessi in maniera consistente.
Per quanto riguarda i tagli
alla spesa sanitaria, anche le Regioni più virtuose
non saranno in grado di garantire servizi di qualità ai
propri cittadini, figuriamoci quelle che hanno gravi problemi
di bilancio. Di fatto, saremo messi di fronte ad una drastica riduzione
delle misure di prevenzione e delle prestazioni ed alla
re-introduzione di ticket che, in modo iniquo colpiranno le
persone, le famiglie e le fasce sociali più deboli ed in particolare
coloro che necessitano di cure. I ticket, infatti, sono
solo un metodo veloce per fare cassa, ma in realtà non risolvono
i veri nodi della Sanità italiana. Servirebbero,
piuttosto, misure per combattere gli sprechi e le inefficienze, di cui i cittadini sono solo vittime.
Per queste ragioni riteniamo
urgente sgravare il bilancio sanitario da sprechi e inefficienze, ma
non a scapito della qualità, della sicurezza e della stessa
sopravvivenza del servizio stesso, che ha mostrato,
di recente, diversi punti di debolezza: sistemi di corruzione,
piccole e grandi illegalità, assenza di controlli efficaci nel sistema di pagamento
DRG.
Siamo preoccupati, in particolare, per i sempre
più diffusi casi
di corruzione, che ormai da alcuni anni investono
trasversalmente il sistema sanitario, soprattutto a livello regionale: questa
crescita di interessi illeciti non fa altro che mettere ulteriormente
a rischio l’offerta di servizi e richiede un’attività di controllo permanente da
parte delle istituzioni e dei cittadini.
Chiediamo, infine, di applicare anche in questo
caso la normativa sulla confisca e sull’uso sociale dei beni dei corrotti.
Per quanto riguarda, invece,
i tagli alla spesa sociale, è gravissimo
che il Governo voglia intervenire già sul
bilancio in corso, creando grandissime difficoltà a
enti locali, servizi
pubblici, terzo settore e volontariato che hanno programmato
e progettato la loro azione in una cornice finanziaria che sarebbe assolutamente sconvolta dalle
decisioni che potrebbero essere prese.
Chiediamo, dunque, che le organizzazioni firmatarie
vengano coinvolte nelle discussioni attualmente in corso su questi temi perché si tenga conto seriamente
del loro punto di vista.
Confidando nella Sua sensibilità, Le
inviamo la presente affinché possa
farsi portavoce dei bisogni e
delle attese dei cittadini e perché Governo e
Parlamento riconsiderino la decisione relativa
ai tagli indiscriminati nella spesa sanitaria e in quella
sociale, introducendo più sistematici e penetranti controlli, ivi compresi quelli
dei cittadini e delle loro organizzazioni.
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un sogno è qualcosa
in cui credere. Un valore è qualcosa per cui combattere.
AINAD
La vita è il nostro valore, la felicità è il nostro
sogno.
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